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La Divina Commedia di Dante è una potente allegoria religiosa nota in tutto il mondo.
Allegoria che è però , come tutte le opere della creatività umana, anche una potente rappresentazione simbolica della psiche umana.
Ad avere tempo e voglia (e sufficiente capacità intuitiva) da questo poema così intensamente simbolico, interpretandolo simbolo a simbolo , si potrebbe trarre una quantità di conoscenza sulla psiche umana che in quel simbolismo è intrinsecamente nascosto ed intrinsecamente svelato.
Noto solamente che l’inferno dantesco è rappresentato come una profonda fossa ad imbuto lungo le cui pareti si snoda in forma elicoidale una strada nella quale si susseguono uno dopo l’altro i vari gironi infernali.
Dato per scontato che l’inferno dantesco è una rappresentazione simbolica dell’inconscio si può osservare che in un’epoca nella quale era sconosciuta l’esistenza della forma spiraloide del codice genetico la strada, i gironi , che seguono le pareti dell’imbuto, ha una forma appunto a spirale.
Come a dire che i contenuti istintuali (ed i loro significati/i tanti poveri dannati di quell’inferno) dell’inconscio non vengono da Marte ma dal codice genetico di ciascun individuo.
La Divina Commedia è anche rappresentazione simbolica di un percorso di crescita psichica che partendo dell'inconscio giunge fino alla coscienza del Sè (ovviamente il Paradiso),
Come sempre ogni prodotto della creatività umana (e la Divina Commedia è di quella creatività un prodotto immenso) è anche voce significativa dei contenuti inconsci del suo creatore.
Avendo tempo e voglia ed una ben sviluppata capacità intuitiva l’interpretazione della enorme quantità di materiale simbolico presente nella Divina Commedia sarebbe una grande fonte di acquisizione di conoscenza relativamente al campo della psiche umana.
In questo contesto cosa rappresenta il buon Virgilio , mentore ed accompagnatore nonchè sapiente e saggia guida turistica del Sè di Dante fino alla soglia del paradiso?.