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Immaginiamo il cervello umano come una sfera , un computer biologico.
Una parte di questo computer è destinato a recepire le informazioni (l'input) e dopo la loro elaborazione da parte della totalità della quella macchina essa produce idee e comportamenti (l'output).*
L'ego, e tutto ciò che gli attiene, è rigidamente determinato e condizionato da quell'output.
Ipotizziamo che quella macchina biologica sia del tutto sconnessa dall’inconscio (e qui c'è poco da immaginare) .
Facciamo un esperimento.**
Introduciamo con l'input un gruppo di informazioni che definiamo di tipo A.
Ed osserviamo, dopo l'elaborazione, le idee ed i comportamenti risultanti.
In questo processo nel quale la coscienza (ed il restante cervello) è del tutto dissociato dall' inconscio l'ego è del tutto inconsapevole ed assolutamente ininfluente.
E’ un passivo ed inconsapevole esecutore che nulla sa di sé ed è inoltre del tutto inconsapevole della sua assoluta irrilevanza relativamente a quel processo.
Checché esso possa credere.
Questo è l'uomo massa.
Che crede di pensare ed è pensato, che crede di capire ed è capito, che crede di volere e subisce invece la volontà cieca di quella meccanica elaborazione di informazioni***.
Introduciamo ora informazioni di tipo B.
E l' output è ora diverso.
Informazioni di tipo A e viene fuori uno che pensa di sinistra.
Informazioni di tipo B e viene fuori uno che pensa e si comporta da nazista.
Informazioni di tipo E e viene fuori un povero relitto umano rinchiuso nella cella di un manicomio.
Informazioni di tipo F e viene fuori un grande scienziato.
Informazioni di tipo G e viene fuori uno che pensa e si comporta da pedofilo.
Informazioni di tipo H e viene fuori uno che pensa e si comporta da gay o da trans.
Informazioni di tipo I e viene fuori un assassino.
Esseri umani identici di stesso cuore determinati e condizionati dal tipo di informazioni che la loro macchina biologica ha inconsapevolmente ricevuto.
E ciò a causa del fatto che quelle loro coscienze sono state dissociate fin da dopo la nascita rispetto al loro inconscio.
E' stato a loro impedito di ricevere le informazioni di tipo S , cioè le informazioni circa la loro REALE NATURA di essere umano .
La cosa terribile in tutto ciò è che la condizione dissociativa della coscienza impedisce all'ego di rendersi conto della sua irrilevanza e della sua assoluta incapacità (e anche di questo egli non può assolutamente rendersi conto ) nei confronti di quel processo e della sua impossibilità di intervenire su di esso per modificarlo .
La cosa ancora più terribile, perché questa modifica possa intervenire, è che è indispensabile il supporto di un altro individuo che sia nella condizione psichica per poterlo fare.
Così come per determinare un individuo dissociato è indispensabile nella infanzia l’intervento di un altro individuo (il o i genitori essi pure dissociati) così per modificare questo stato patologico originario è indispensabile l' intervento di un individuo cosciente e consapevole di sé.
Del resto se uno soffre di una patologia nella quale è indispensabile l' intervento del chirurgo egli si può curare da sè?.
(*) L'idea della "scatola nera" è ripresa da P. Watzlawick.
(**) In un certo numero indeterminato di casi quando un bambino/a nasce in una famiglia i cui membri siano coscienti di sé (anche se di ciò sono inconsapevoli) quel bambino o quella bambina svilupperà in sé una normale crescita psichica giungendo a diventare cosciente di sé (anche se di ciò inconsapevole).
(***) Perfino, come ho scoperto facendo questo lavoro, che grazie al transfert e per fortuna dell'individuo inconscio : Egli crede di sognare e può essere anche sognato (come aveva intuito il grande visionario cieco J. L. Borges).